Compostaggio domestico

Diapositiva 1Anche tu puoi riciclare i rifiuti che produci…grazie alla pratica del compostaggio domestico!

È un “fai da te” molto semplice, ma che ti permette il di valorizzare e riutilizzare i rifiuti organici che produci nella tua cucina e nel tuo orto.

Produrre del compost dai rifiuti è molto facile, se si seguono con attenzione poche semplici regole…

La Collocazione

Devi collocare il COMPOSTER direttamente sul giardino/orto, scegliendo possibilmente un posto ombreggiato in modo che il materiale non venga essiccato d’estate e venga un pò riscaldato dal sole d’inverno (l’ideale sarebbe sotto un albero).
Evita zone fangose con ristagno d’acqua, e sopratutto rispetta la distanza dalle abitazioni altrui.

Preparazione del fondo

Predisponi un drenaggio sul fondo utilizzando materiale di sostegno (ramaglie, trucioli,ecc.), possibilmente non troppo compatto, mescolando con terriccio con i primi resti organici.
In questo modo si facilita l’avvio del processo e si garantisce il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Apporto regolare e vario

L’aggiunta degli scarti dovrebbe essere abbastanza regolare e diversificato: alterna quindi l’apporto di rifiuti molto umidi (avanzi di cucina, erba) con altri più secchi (paglia, legnetti, …). Un apporto vario permette anche di ottenere il giusto rapporto carbonio/azoto. Per favorire una trasformazione veloce ed omogenea, si consiglia di spezzettare gli scarti più grossi (ramaglie, ecc…) con un falcetto. La dimensione consigliata del materiale è compresa tra i 10 e i 30 cm.

Rivoltare e mescolare

È consigliato rivoltare periodicamente, e comunque quando si sviluppano odori, gli scarti appena immessi, mescolandoli con quelli più “vecchi”, con l’aiuto di un utensile (si consiglia il forcone), evitando di comprimere la massa in compostaggio.

Garantire l’aerazione

L’ossigeno è necessario ai microrganismi per compostare i rifiuti. Se l’areazione è adeguata non si formano mai cattivi odori e le condizioni per la trasformazione sono ottimali. Per garantire la necessaria areazione, il materiale umido deve essere mischiato al materiale secco, rivoltandolo periodicamente.

Umidità

Se la percentuale di umidità è troppo bassa, il processo di compostaggio rallenta molto. Se invece il materiale è troppo bagnato, i rifiuti impediscono il passaggio dell’aria e generano cattivi odori. Per verificare l’umidità, si può stringere in mano una manciata di materiale: se gocciola, la massa è troppo umida, quindi si consiglia di aggiungere rifiuti secchi (paglia, foglie secche, pezzetti di legno), mentre se la mano non è umida, bisogna innaffiare un po’.

Quando è maturo il compost?

  • se ha un colore scuro e un profumo di terriccio di bosco
  • se ha un aspetto soffice: le materie di partenza non si riconoscono più ad eccezione dei pezzi più grossolani di legno
  • se vi sia assenza di lombrichi e moscerini
  • se la temperatura scende, passando da 50/60 °C  durante il periodo di maturazione, alla temperatura dell’ambiente esterno

Il compost è maturo in 8 – 12 mesi. È possibile utilizzarlo anche “fresco”, lasciandolo compostare solo 6 mesi.

Come impiegarlo

SE È MATURO (8 – 12 mesi)
Si può usare in tutte le circostanze: è idoneo al contatto diretto con le radici anche in periodi delicati per le piante (germinazione, radicazione) e alla sostituzione del terriccio per le piante in vaso.

SE È FRESCO (6 mesi)
Evitare l’applicazione a contatto diretto con le radici: potrebbe danneggiare le piante.
Non utilizzarlo vicino alla semina.


Per richiedere il composter, contatta il nostro UFFICIO CLIENTI al Numero Verde 800.382.738 (da rete fissa) o al numero 075.591.7125 (da rete mobile) disponibile dal Lunedi al Venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 e il Sabato dalle 8.30 alle 13.00.
Oppure puoi utilizzare il servizio WhatsApp al numero 335 8298832 o compilare il form di richiesta informazioni.

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