Come fare la differenziata

Un’ efficace gestione integrata dei rifiuti si basa, in primo luogo, sulla loro corretta differenziazione. La raccolta differenziata permette infatti di avviare i diversi materiali alle filiere di riciclaggio: molti dei rifiuti che finiscono nella pattumiera potrebbero essere riciclati, ossia trattati per produrre nuovi materiali.
Ad esempio i giornali vecchi, se condotti al macero e trattati opportunamente, permettono di produrre carta riciclata, a costi minori e senza bisogno di tagliare alberi.
In modo simile si può ottenere vetro dalla fusione delle bottiglie vuote, oppure concime dagli scarti alimentari.
Per avviare i rifiuti al riciclaggio è sufficiente suddividerli per tipi di materiali.

Nei territori serviti da SIA, è in funzione un importante servizio di raccolta differenziata, grazie al quale è stato possibile raggiungere nel corso degli anni traguardi notevoli in termini di qualità del servizio e dei materiali recuperabili raccolti.
Il grande merito va alla possibilità di intercettare in maniera capillare carta, plastica, vetro e frazione organica.

Il modello proposto si basa sull’integrazione di una raccolta di tipo domiciliare, destinata alle frazioni “secche”, e di una raccolta di prossimità, destinata alla frazione umida.

Con questa tipologia di raccolta abbiamo servito tutta la popolazione residente dei 10 comuni serviti da SIA: ogni nucleo familiare infatti dispone di 4 contenitori con i quali può effettuare la separazione domestica di carta, plastica, vetro e secco residuo. I contenitori che servono alle famiglie residenti in abitazioni singole sono strettamente personali. Le famiglie che risiedono in nuclei più consistenti, come i condomini ed i centri storici, sono stati dotati di poker di più grande volume proprio per fare fronte all’uso collettivo.

L’attuale organizzazione ha dato buoni risultati per quel che concerne la qualità e la quantità di carta, plastica e vetro complessivamente raccolti, registrando inoltre notevoli cali nella produzione del rifiuto non recuperabile.

La raccolta dell'Organico

La Frazione Organica umida è la parte più pesante del rifiuto, in quanto costituita per la maggio parte di semplice acqua. L’intercettazione capillare della parte “umida” del rifiuto turbano tal quale è un passo importante a favore del raggiungimenti di elevate percentuali di raccolta differenziata. Ecco perchè l’azienda in questi anni ha puntato molto sulla raccolta differenziata dell’umido, ponendo in campo anche tecnologie di raccolta all’avanguardia rispetto al panorama delle aziende di settore.

L’umido è di per se la parte di più difficile gestione, per la sua natura facilmente e rapidamente putrescibile. La corretta separazione dalle altre frazioni di rifiuto differenziabile, anche tramite la pratica del compostaggio domestico, favorisce la possibilita di ridurre il quantitativo effettivamente smaltibile di rifiuto, procedendo verso una logica di recupero ambientale.

Le modalità di raccolta della frazione organica sono un giusto compromesso tra la salvaguardia della qualità del prodotto, da destinarsi agli impianti di compostaggio per la produzione di feritilizzanti, e le esigenze dell’utente che può disfarsi del rifiuto in ogni momento della sua giornata.

La raccolta è esclusivamente di tipo stradale, data la evidente caratteristica “maleodorante”, e viene svolta con contenitori marroni di 240 lt. posti in posizione strategica rispetto all’utenza che vi può conferire. Nelle aree a bassa densità abitativa, viene promossa la pratica del compostaggio domestico.

La raccolta degli imballaggi in metallo

Anche questi materiali possono essere destinati a riciclo, se opportunamente separati. L’acciaio si rinnova constantemente e mantiene tutte le proprietà di robustezza e protezione. Con l’acciaio ottenuto dal riciclo si ottengono tutti i prodotti che si possono ottenere da un processo che parte dall’utilizzo del materiale ferroso.

L’alluminio riciclato ha le stesse caratteristiche di quello ottenuto dalla trasformazione del minerale. Grazie al riciclo l’industria dispone di materiale importante per produrre tanti oggetti. Sia nuovi imballaggi che parti di automobili, biciclette, caffettiere e tanti altri prodotti utili. In Italia i prodotti in alluminio derivano quasi totalmente da materiale riciclato.

L’alluminio raccolto è avviato in appositi centri dove viene separato da eventuali parti di materiale magnetico (ferroso) o da latri materiali diversi dall’alluminio (vetro, rame, ecc.). Viene poi pressato in balle e portato alle fonderie dove, dopo un controllo sulla qualità del materiale, viene trattato a circa 500° per liberarlo da vernici o da altre sostanze aderenti e quindi fuso in forno alla temperatura di 800° fino a ottenere alluminio liquido che viene trasformato in lingotto.

Gli imballaggi che provengono dalla raccolta differenziata vengono avviati ad operatori specializzati per la loro valorizzazione, attraverso i processi di pulitura, frantumazione ed eventualmente separazione dello stagno.  Così trattatti gli imballaggi proseguono il loro cammino virtuoso in acciaieria e/o fonderia per essere rifusi e trasformati in prodotti siderurgici ricominciando un nuovo ciclo di vita.
Cosa conferire

  • Scatolette e barattoli per alimenti (tonno, carne, verdure, alimenti per animali)
  • Lattine in alluminio
  • Latte per la conservazione dell’olio vegetale
  • Tappi in acciao/alluminio
  • Vaschette in alluminio per alimenti (non troppo sporche)
  • Tubetti di alluminio (mainese, creme ecc..)

Dove conferirli: Nei contenitori stradali di colore grigio, attraverso le apposite feritoie.

La raccolta del vetro

I rottami di vetro provenienti dalla raccolta differenziata vengono utilizzati per la maggior parte per ottenere vetro cavo. Per tale motivo, la raccolta differenziata del vetro è rivolta al riutilizzo di rottami di vetro cavo (bottiglie) mentre i restanti manufatti ( es. specchi) vanno raccolti separatamente.

Il ciclo di recupero procede secondo step successivi, ognuno dei quali serve a migliorare la qualità del prodotto che verrà poi trattato negli altiforni. Il rottame di vetro proveniente dalle raccolte differenziate viene conferito agli impianti di trattamento e recupero, dove viene sottoposto ad un ciclo di lavorazione per separalo dalle impurità e produrre nuovo vetro. La prima lavorazione consiste nella cernita meccanica, per eliminare frazioni estranee quali ceramica, porcellana, pietre, corpi metallici, plastica, ecc. Nella fase successiva avviene la frantumazione delle frazioni grossolane, quindi, il materiale viene trattato con elettrocalamite per rimuovere eventuali corpi metallici ancora presenti. Successivamente il rottame viene sottoposto ad una ulteriore selezione tramite aspirazione per allontanare i corpi leggeri (carta, alluminio, legno, ecc.). La cernita, oltre che eliminare materiali metallici, plastica e cellulosa, serve per garantire la purezza del materiale che verrà poi destinato alla produzione di manufatti in vetro. La seppur minima presenza di scarti non compatibili con il ciclo di lavorazione può significare la necessità di dover scartare interi carichi di prodotto finito, in quanto non conforme ai requisiti standard di qualità. Una volta completata la selezione il rottame passa alla lavorazione nell’impianto di produzione del vetro.

Cosa conferire

  • Bottiglie e manufatti in vetro
  • Barattoli per confetture e conserve
  • Bicchieri e vetri rotti

Cosa non conferire

  • Specchi
  • Vetri temperati
  • Lampadine e schermi di televisori
  • Cristalli
  • Porcellana e mattoni
  • Vetri pyrex (termici)
  • Pirofile in vetro
  • Vetri stratificati o retificati

Ricordatevi di non confondere il vetro con altri materiali inerti che “assomigliano” al vetro ma di fatto non lo sono: il pyrex, la vetroceramica, i vetri temperati e i vetri termici non vanno mischiati con le bottiglie in quanto possiedono caratteristiche fisiche che li rendono incompatibili durante la fase di fusione.

Dove conferirli

  • Per le utenze domestiche, nei contenitori domiciliari da lt 240 con coperchio verde, ritirati con cadenza bimestrale
  • per le utenze domestiche condominiali e per le attività economiche nei contenitori da lt 1000 o 240, che vengono ritirati con cadenza mensile
  • Nei contenitori e/o campane stradali laddove non sia stata effettuata ancora la conversione al sistema domicilia rizzato.

La raccolta della plastica

La plastica è il materiale di più vasto utilizzo, grazie alle sue proprietà che lo rendono facilmente malleabile e praticamente inalterabile nel tempo. Quasi ogni cosa è fatta o contiene la plastica: contenitori per alimenti, bottiglie e flaconi, giocattoli, sedie, elettrodomestici. In linea di massima tutta la plastica è recuperabile, ma occorre fare delle distinzioni! Ogni manufatto può essere classificato in funzione del suo polimero (molecola) e dell’impiego sul mercato. I polimeri più diffusi sul mercato dei prodotti di consumo sono:

  • PE, polietilene: sacchetti, flaconi per detergenti, giocattoli, pellicole e altri imballi;
  • PP, polipropilene, con usi diversissimi: oggetti per l’arredamento, contenitori per alimenti, flaconi per detersivi e detergenti, moquette, mobili da giardino;
  • PVC, cloruro di polivinile: vaschette per le uova, film, tubi; è anche nelle porte, nelle finestre, nelle piastrelle;
  • PET, polietilentereftalato: bottiglie per bevande, fibre sintetiche, nastri per cassette;
  • PS, polistirene (polistirolo): vaschette per alimenti, posate, piatti, bicchieri;

E’ chiaro che ciascun polimero possiede determinate caratteristiche fisiche e chimiche, per cui risulta quantomeno improduttivo miscelare le varie molecole. Il materiale ottenuto dai processi (meccanici o chimici) di riciclaggio è tanto migliore quanto più la plastica di partenza è omogenea. Per agevolare la distinzione dei singoli polimeri nell’ambito della separazione domestica dei rifiuti, si usa classificare i singoli manufatti tra imballaggi e non imballaggi: l’imballaggio (o imballo), per la normativa legale e regolamentare italiana, è il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere e a proteggere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo (art. 35, lett. a), ex decreto legislativo 22/97, ora art. 218 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante Norme in materia ambientale). Secondo la classificazione riportata nel medesimo decreto, in Italia gli imballaggi sono distinti in tre tipologie o categorie funzionali: imballo primario (per la vendita), imballo secondario (multiplo), imballo terziario (per il trasporto). Per semplificazione, sono imballaggi (primari o secondari):

  • le bottiglie dell’acqua minerale, delle bibite, del latte e delle bevande in genere;
  • i flaconi dei prodotti per il lavaggio di biancheria e stoviglie;
  • i flaconi dei prodotti per la pulizia della casa e della persona;
  • le vaschette e le buste per alimenti;
  • i sacchetti della spesa;
  • Il film termoretraibili (ad esempio quello che raggruppa le bottiglie d’acqua)
  • Flaconi per prodotti cosmetici liquidi
  • Film di materiale termoretraibile (nylon)
  • Confezioni rigide per dolcì
  • Vaschette per alimenti
  • Retine e cassette per frutta e verdura
  • Imballaggi in polistirolo

Fanno eccezione le posate e stoviglie in plastica che pur non essendo imballi, sono comunque accettati nella classe degli imballaggi.

In tal modo i rifiuti in plastica, grazie alla raccolta differenziata ed ai successivi processi di selezione e trattamento meccanico/chimico, possono essere avviati a nuova vita: il PET riciclato viene utilizzato per produrre fiocco e fibra sintetica (imbottiture, ovatte, ma anche maglioni, “pile”, moquette) oppure per realizzare vaschette e blister, mentre il PE riciclato viene impiegato per la realizzazione di nuovi contenitori per detergenti, tappi, sacchi della spazzatura e casalinghi. Lo sapevate infatti che…

  • con 10 bottiglie di plastica si fa un maglione
  • con 2 flaconi di plastica si fa un frisbee
  • con 20 bottiglie di plastica si fa una coperta in pile
  • on 67 bottiglie dell’acqua si fa l’imbottitura di un piumino matrimoniale
  • ccon 15 bottiglie di PET si fa una felpa in pile
  • con 11 flaconi del latte si fa un annaffiatoio
  • con 14 vaschette di plastica si fa un cestino portafiori
  • con 1 flacone di plastica si può tenere accesa una lampadina da 60 Watt per un’ora e mezza
  • con 2 vaschette di plastica si può avere lo stesso potere calorifico di circa 42 grammi di gas metano

Cosa non immettere

  • Giochi
  • Tubi corrugato
  • Tubi per irrigazione
  • Guanti e stivali
  • Compact Disc e VHS
  • Stampelle
  • Borse e zaini
  • Secchi
  • Vasi

Inoltre

  • Separate gli imballaggi “compositi” (composti cioè da più materiali) e svuotate i contenitori prima di gettarli nei rifiuti!

Dove conferirli

Per le utenze con poker domestico (da 1 a 4 famiglie per unità abitativa), i rifiuti vanno conferiti nei contenitori domiciliari da 240 lt con coperchio blu, che vengono ritirati con cadenza mensile. Per le utenze condominiali (e per le attività commerciali), i rifiuti vanno conferiti nei contenitori domiciliari da 1000 lt con coperchio blu, che vengono ritirati con cadenza settimanale.

La raccolta della Carta e del Cartone

La carta, il cartone ed il cartoncino sono materiali che possono essere riciclati praticamente all’infinito. Basta separarli accuratamente in casa ed al lavoro, evitando di gettarli insieme ai rifiuti.

In ogni caso ricorda di:

  • non lasciare carta, cartone e cartoncino fuori dai contenitori adibiti alla raccolta;
  • selezionare correttamente carta, cartone e cartoncino, togliendo per esempio nastri adesivi, punti metallici e altri materiali non cellulosici, in modo da renderli pronti ad essere riciclati;
  • conferire il cartone piegato.

Cosa conferire:

  • Riviste, giornali, quotidiani, libri, quaderni, volantini, fogli di carta in genere
  • Scatole e involucri di cartone e catoncino per alimenti (pasta, riso, tonno, dentifricio, saponette…)
  • Scatolette e cartoni vari (di scarpe, detersivi, giochi…)
  • Tetra Pak (buste di latte, vino, succhi, ecc… togliere il tappo in plastica dove c’è)
  • Vaschette per uova in cartone
  • Scatole per pizza
  • Carta accoppiata (degli affettati, della carne, buste di biscotti, buste di cibo per animali)
  • Tovaglie di carta

RICORDATI: IL TETRA PAK PUO’ ESSERE CONFERITO CON LA CARTA: da oggi, grazie ad un protocollo d’intesa siglato tra il Consorzio Comieco e l’azienda Tetra Pak, è possibile riciclare i cartoni per bevande insieme a carta e cartone.

Per un corretto riciclo del Tetra Pak è importante sciacquare il cartone per eliminare residui di cibi e bevande e schiacciarlo per ridurne l’ingombro all’interno dei contenitori per la raccolta differenziata.

Cosa non va bene:

  • Carta da forno
  • Carta sintetica

Dove conferili

  • Per le utenze domestiche da 1 a 4 famiglie, i rifiuti vanno conferiti nei contenitori domiciliari da 240 lt con coperchio giallo, che vengono ritirati con cadenza mensile
  • Per le utenze domestiche condominiali e per le attività economiche, i rifiuti vanno conferiti nei contenitori domiciliari da 1000 lt con coperchio giallo, che vengono ritirati con cadenza settimanale
  • Nei contenitori e/o campane stradali di colore giallo laddove non sia stata effettuata ancora la conversione al sistema domiciliarizzato.

Ulteriori informazioni sono disponibili ai seguenti link:

La raccolta dei beni durevoli

I rifiiuti “ingombranti” non possono essere conferiti nel cassonetto. Questi rifiuti vengono gestiti con servizi ad hoc, che la S.I.A S.p.A. mette disposizione del cittadino. L’utente può scegliere se contattare l’Azienda che quindi procederà su appuntamento al ritiro a domicilio, oppure se conferire il proprio rifiuto presso le stazioni ecologiche presenti sul territorio.

L’azienda ha messo a disposizione il numero verde gratuito “SIA RISPONDE”, al servizio del cittadino dal Lunedi al Sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00, attraverso il quale, chiamando l’800 38 27 38, è possibile avere informazioni e prenotare il ritiro degli ingombranti. I nostri operatori saranno lieti di poter fornire le necessarie istruzioni per procedere al ritiro.

Ricordati che il servizio di raccolta ingombranti è gratuito! Non gettare i tuoi rifiuti per strada!